Tipologia
- Fondo
Contenuto
- Il fondo è formato da 261 fotografie, databili tra gli inizi del Novecento e il 1937.
Le fotografie descrivono l’esperienza di Italo Paoli in Africa Orientale durante il periodo compreso tra il gennaio 1936 e l’aprile 1937, inquadrato nell’11° Reggimento Alpini, nella Divisione “Pusteria” (presumibilmente nella 144ª Compagnia).
Le immagini, non ordinate in ordine cronologico, sono numerate e solo in alcuni casi riportano titoli o informazioni originarie.
Gli scatti presenti rappresentano per la maggior parte ritratti personali, con commilitoni o in gruppo. In alcune fotografie sono presenti alcuni ufficiali di battaglioni o di divisione, come il colonnello, comandante dell’11° Reggimento Alpini, Giovanni Varda. Altri scatti sono relativi ad operazioni o azioni, svolte nelle zone di Saganeiti (Eritrea) e in Etiopia: passo Aiba, passo Togorà, Amba Aradam, Amba Alagi, Agumbertà (ora Agumserta) e Addis Abeba.
Tra le fotografie, alcune delle quali in più copie, si distinguono quelle relative alla vita militare presso un forte (non identificato) o in accampamenti militari con tende, con commilitoni o abitanti locali; altri scatti si riferiscono ad azioni di battaglia, con la presenza di ufficiali superiori, o agli esiti, con riprese di cadaveri, sia militari che civili, o funerali con deposizioni in cimiteri militari (es. Mai Ceu). Molti sono i ritratti personali o di gruppo, con i commilitoni (presumibilmente della 144ª Compagnia dell’11° Reggimento Battaglione “Trento”, del quale Italo Paoli era sergente). Altre fotografie rappresentano temi più generali, come ritratti di donne o uomini con caratteristiche culturali ed etnografiche africane, e chiese, monumenti o edifici di Addis Abeba, tipiche immagini che furono stampate durante quest’epoca e diffuse come foto-ricordo. La datazione di questi scatti è pertanto anteriore alla presenza di Paoli in Africa e attribuibile ai primi decenni del Novecento. Di Addis Abeba, sono probabilmente presenti degli scatti riferibili a festeggiamenti avvenuti nella città etiope.
Una parte di foto, in ordine sparso, riprende Italo Paoli e i commilitoni durante il viaggio di partenza o di ritorno su una nave.
Le ultime due fotografie sono forse da attribuirsi al periodo in cui Italo Paoli frequentò la 41ª Legione della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.), di cui conseguì l’idoneità nell’istruzione premilitare nel 1931.
Unità di conservazione
- Unità di conservazione
- ALBUM
- Numero / i
- 259
Numerazione
- Prefisso
- FMSTN_Paol
Storia istituzionale/Biografia
- Italo Paoli nacque a Pergine Valsugana (TN) il 1° settembre 1911, da Alfonso e Zanini Ottilia. Dopo aver frequentato la 6ª elementare, lavorò come meccanico. Svolse il servizio di leva come soldato nel 1931 e, nel marzo 1932, fu richiamato nel 6° Reggimento Alpini, Battaglione “Trento”; Qui fu promosso a caporale nel settembre 1932 e a caporale maggiore nel gennaio 1933. Iscritto per due anni alla Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.) nella 41ª Legione, superò gli esami di idoneità nell’istruzione premilitare. Nell’aprile 1935, fu richiamato alle armi nel 6° Reggimento Alpini con il grado di sergente. Alla fine di dicembre, venne inquadrato nell’11° Reggimento Alpini, Divisione “Pusteria” (probabilmente nella 144ª Compagnia). Partì per l’Eritrea il 5 gennaio 1936. e, dieci giorni dopo, sbarcò a Massaua.
Gli alpini del Battaglione Trento furono incolonnati e trasportati in camion nella zona di Enda Mariam. Da qui con una marcia forzata di cinque giorni, il battaglione raggiunse Macallè. Parteciparono ai combattimenti sull’Amba Aradam, sull’Amba Alagi, alle battaglie di Mai Ceu e del Lago Ascianghi. Il battaglione fu scelto per rappresentare le truppe alpine durante l’ingresso nella capitale, Addis Abeba, raggiunta il 5 maggio 1936. Nei dintorni della città, il Battaglione svolse attività di perlustrazione e di protezione (1). Il 4 aprile del 1937, Italo Paoli partì da Massaua per Napoli, dove sbarcò il 12 dello stesso mese.
Fu decorato con la Croce al Merito di guerra nel 1936 e ottenne la medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale nel 1937.
Durante la Seconda guerra mondiale, partì per l’Albania, dalla quale tornò dopo poco tempo per problemi di salute. Fu collocato in congedo assoluto nel 1971.
A Pergine Valsugana, dove visse, svolse il ruolo di vigile urbano e di capogruppo degli Alpini della zona. Morì agli inizi del 1997.
Storia archivistica
- Il fondo donato nel 2006 consta di 261 fotografie, iscritte nel registro d’ingresso con il numero 259.
In occasione del progetto “Decolonizing Colonial Heritage. Fondi fotografici sul colonialismo italiano tra la fine del XIX secolo e il secondo conflitto mondiale”, elaborato dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e dalla Fondazione Museo Storico del Trentino con sede a Trento e finanziato dalla Fondazione Caritro per gli anni 2022 – 2024, si è provveduto alla digitalizzazione e catalogazione delle fotografie. La catalogazione è stata curata da Sabina Tovazzi, con il coordinamento del dott. Nicola Fontana, conservatore dell’archivio del Museo della Guerra di Rovereto e della dott.ssa Caterina Tomasi della Fondazione Museo storico del Trentino.
Bibliografia
- CONSOCIAZIONE TURISTICA ITALIANA, Guida dell'Africa Orientale Italiana, Editore: Milano, CTI, Milano, 1938
SITOGRAFIA
https://www.vecio.it/cms/battaglioni/battaglione-alpini-intra (consultato l’8 ottobre 2024)
https://www.vecio.it/cms/battaglioni/battaglione-alpini-trento (consultato l’8 ottobre 2024)
Note
- (1) Cfr. https://www.vecio.it/cms/battaglioni/battaglione-alpini-trento (consultato l’8 ottobre 2024)